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Tartufi freschi italiani

Del tartufo, l’autore francese del XIX secolo, Alexandre Dumas, ha detto: “Gli uomini più colti sono stati interrogati sulla natura di questo tubero e dopo duemila anni di discussioni e discussioni la loro risposta è la stessa di quella del primo giorno: non lo sappiamo. I tartufi stessi sono stati interrogati e hanno risposto semplicemente: mangiateci e lodate il Signore “.
C’è, naturalmente, una descrizione alternativa del tartufo – di tipo scientifico-biologico-ecologico – la cui esattezza per fortuna non sminuisce la finezza ed il mistero di questo magnifico tubero. In breve, il tartufo si sviluppa sottoterra in un’associazione simbiotica con talune radici di piante o alberi, insieme al giusto tipo di suolo e ambiente. L’Italia Centrale è benedetta per avere condizioni ottimali per ognuno di questi fattori, ecco perché i tartufi di queste zone sono tra i migliori al mondo. E nonostante l’aroma che producano sia, per il naso umano, sensuale e seducente, non è per il semplice piacere degli umani che lo emanano, quanto piuttosto per diffondere le loro spore attraverso i loro composti volatili, che agiscono come segnali profumati per attirare i mammiferi e insetti utili a servire il loro scopo. È qui che entriamo in gioco con il nostro fidato cane da tartufo.
Ma basta con la scienza, crediamo che la spiegazione di Alexandre Dumas sia abbastanza valida per coloro che hanno intenzione di usarli in cucina per trasformare i pasti da buoni a spettacolari. Tuttavia, prima di entrare nello specifico, ci sono diversi suggerimenti che puoi seguire per aiutarti a massimizzare la tua esperienza sul tartufo.

Conservazione

  • I tartufi possono conservarsi 7-10 giorni ma è meglio usarli entro 4 giorni dalla ricezione.
  • Mantienili in frigorifero a 37.5°F / 3°C avvolti da un tovagliolo di carta e chiusi in un barattolo di vetro. Cambia la carta ogni giorno per rimuovere eventuali muffe. (Se li conservi in questo modo assieme a delle uova fresche, in qualche giorno avrai le migliori uova che tu abbia mai mangiato.)

Preparazione ed utilizzo

  • Per prepararli all’utilizzo, pulisci la parte esterna con un panno umido e lasciali per 10 minuti su di un panno asciutto.
  • In generale, i tartufi sono migliori se non sono cotti, visto che cuocerli può compromettere i composti volatili che rilasciano il caratteristico aroma. Tuttavia, i grassi sono in grado di catturare e preservare questi aromi. Quindi per un sapore ed una consistenza migliori, taglia i tartufi a fettine ed aggiungili al cibo tiepido/caldo all’ultimo minuto.
  • Avendo i tartufi un forte profumo, essi si abbinano meglio a cibi dal sapore non marcato.